3DMacro 26.1.0: tutte le novità della nuova release
Con la release 26.1.0, 3DMacro compie un ulteriore passo avanti nella direzione che conta di più per i progettisti: rendere più semplice, veloce e affidabile il lavoro sugli edifici esistenti.
L’aggiornamento introduce nuove funzionalità operative, migliora alcuni passaggi chiave del flusso di lavoro e rafforza l’esperienza d’uso del software, dalla modellazione alla verifica, fino alla produzione della reportistica.
Editing delle quote impalcati: più automatico, più sicuro
Uno degli interventi più rilevanti della nuova release riguarda la procedura di modifica delle quote impalcati.
Da oggi l’editing delle quote di piano è più semplice e preciso grazie a una gestione automatica delle tracce e delle regioni piene, che si adattano alle nuove altezze di interpiano. Questo significa meno interventi manuali e maggiore continuità nella modellazione.
In più, il software avvisa l’utente quando lo spostamento di una quota comporta una modifica della quota base, introducendo un controllo utile per prevenire operazioni critiche o irreversibili sul modello.
Verifiche statiche nel piano della parete: dominio più leggibile e più utile
La release 26.1.0 migliora anche la generazione dei domini per le verifiche statiche nel piano della parete. 3DMacro esegue le verifiche a pressoflessione e a taglio della muratura per azioni nel piano e restituisce il corrispondente dominio di capacità. In questa versione sono stati affinati due aspetti molto pratici:
- l’export dei domini di resistenza, che ora consente di esportare tutte le linee presenti nel grafico;
- la presentazione delle legende, con nuove opzioni di posizionamento e visualizzazione.
È un miglioramento che incide direttamente sulla qualità della lettura dei risultati e sulla loro spendibilità in fase di analisi e documentazione.
Nuovo input rapido delle architravi
Tra le novità più operative c’è il nuovo input rapido delle architravi.
Grazie a questa funzione è possibile definire con un click le architravi su tutte le aperture del modello, semplicemente assegnando il template dell’oggetto selezionato. Una soluzione che riduce i tempi di input e rende più lineare la gestione dei rinforzi in fase di modellazione.
Reportistica multilingua: ora anche in inglese
La nuova release introduce anche una reportistica multilingua, con la possibilità di creare e gestire i report in lingua inglese.
La funzione riguarda la relazione generale, i tabulati di input e output e la parte geotecnica. Si tratta di un upgrade importante per tutti i professionisti che lavorano in contesti internazionali, collaborano con interlocutori esteri o devono produrre documentazione tecnica in più lingue.
Modulo EU disponibile anche nella versione Demo
Con la 26.1.0, il modulo EU (Eurocodici) è disponibile anche nella versione Demo.
3DMacro consente l’uso degli Eurocodici e l’applicazione del Documento di Applicazione Nazionale portoghese: una novità che amplia l’accessibilità del modulo anche in fase valutativa e dimostrativa, permettendo di testarne meglio le potenzialità.
Ricerca nodi più evoluta nel modello ad albero
Un’altra novità molto utile riguarda la ricerca nodi nella barra di ricerca della struttura ad albero del modello.
Oltre agli elementi, adesso è possibile cercare anche i nodi: inserendo il numero del nodo, il software individua gli elementi che convergono su di esso, sia dal punto di vista geometrico sia computazionale. Gli elementi trovati risultano selezionabili direttamente nell’ambiente principale.
È una funzione particolarmente interessante in post-processing, ad esempio per individuare più rapidamente situazioni locali da approfondire.
Interfaccia più fluida e gestione formati ottimizzata
La release interviene anche su aspetti di user experience, con una migliore visualizzazione e gestione dei formati nelle finestre di selezione ed editing degli elementi.
Viene introdotta la possibilità di ridimensionare le icone dei formati e passare tra visualizzazione con icone grandi, piccole o in elenco, migliorando la rapidità di accesso ai formati disponibili e l’efficienza nella loro applicazione.
Ottimizzazioni generali e bug fixing
Completano il rilascio alcune correzioni puntuali e miglioramenti generali, tra cui:
- correzione di un bug nell’input dei cedimenti fondali;
- correzione di un bug nel calcolo delle masse derivanti dai carichi sui frame;
- ulteriori ottimizzazioni generali della user experience.
Conclusioni
3DMacro 26.1.0 non è un aggiornamento “cosmetico”, ma una release che interviene su passaggi reali del lavoro del progettista. Automatizza dove serve, rende più leggibili i risultati, velocizza le operazioni ripetitive e apre nuove possibilità sul piano della reportistica e della fruizione del modulo EU.
In sintesi, un rilascio che punta a un obiettivo molto chiaro: farti lavorare meglio, con più controllo e meno disagi operativi.
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